Il ministro Schillaci: «Donare è uno dei più alti esempi di solidarietà»
La donazione «rappresenta uno dei più alti esempi di solidarietà civile e incarna pienamente i valori di universalità, equità e gratuità che sono alla base del nostro Servizio sanitario nazionale». Così il ministro della Salute, Orazio Schillaci, ringraziando il milione e 664mila cittadini che nel 2025 hanno donato il sangue, garantendo la terapia trasfusionale insostituibile a oltre 638mila pazienti. «Donare sangue e plasma – ha aggiunto – è davvero l’azione più bella: è un gesto che salva vite e che permette ogni anno di garantire le cure a coloro che ne hanno bisogno in modo sicuro e tempestivo». Secondo i numeri pubblicati dal ministero, nel corso dello scorso anno il numero complessivo di donatori è rimasto sostanzialmente stabile, attestandosi a 1.664.691 unità, facendo registrare una leggera flessione (pari ad un -0,8% rispetto all’anno precedente) che però è stata compensata da una riduzione più netta delle trasfusioni di sacche di globuli rossi, in diminuzione del 2% rispetto al 2024. Un risultato, spiega il dicastero della sanità, che è figlio «anche di una maggiore appropriatezza clinica». Prosegue invece la crescita dei donatori periodici, aumentati dell’1,4% e arrivati a rappresentare l’85% di tutti i donatori. La fascia di donatori più numerosa in rapporto alla popolazione è quella dei 46-55 enni (63,6 donatori per mille abitanti). Quella meno numerosa e che tende a ridursi è la fascia dei18-25enni, con 34,1 donatori ogni mille abitanti.