Al via l’edizione 2026 del ForumPA sulla pubblica amministrazione
La pubblica amministrazione si mette in mostra. Alla presenza, fra gli altri, del ministro Paolo Zangrillo, che ha evidenziato l’impegno del governo sul versante del rinnovo dei contratti collettivi nazionali di lavoro e l’intensa attività di ammodernamento della macchina pubblica, si è aperta, nella giornata di martedì, l’edizione 2026 del ForumPA, iniziativa che, anche quest’anno, viene ospitata presso la Nuvola a Roma. Si tratta di un appuntamento molto importante che, con il passare del tempo, ha assunto una sua centralità, rappresentando l’occasione utile per fare il punto della situazione. Fino all’11, sono, infatti, in programma numerosi eventi, indirizzati sia agli addetti ai lavori che ad una platea più ampia, in particolare di studenti e studentesse. Molte le tematiche affrontate, ad iniziare dall’eredità del Piano nazionale di ripresa e resilienza, entrato ormai nel suo ultimo miglio, ma anche la valorizzazione dei lavoratori e delle lavoratrici del pubblico impiego in uno scenario caratterizzato da dinamiche demografiche critiche e dall’avvento dell’intelligenza artificiale. Proprio sul fronte occupazionale, da qualche tempo, la pubblica amministrazione ha ripreso ad assumere. Prendendo a riferimento l’avvio del portale di reclutamento inPA, attivato nel luglio del 2022, ad oggi, le varie amministrazioni pubbliche hanno bandito concorsi e avvisi per 730mila posizioni. Sono 63mila i concorsi, gli avvisi di selezione e le procedure di mobilità pubblicate sul sito inPA. Sul portale, si sono iscritti in 3,2 milioni; di questi, il 55% ha meno di quarant’anni. Nel 30% dei casi, si scende sotto i 35 anni, a dimostrazione di come la pubblica amministrazione stia recuperando una certa attrattività pure nei confronti delle giovani generazioni. Del resto, proprio il ricambio generazionale è fra le principali sfide principali che investono la nostra pubblica amministrazione, chiamata pure a immaginare percorsi formativi più puntuali e modalità lavorative più flessibili.