«Siamo nelle fasi finali: sarà un’ottima intesa»
«Due o tre giorni». Il presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, è convinto che questo sia un tempo sufficiente per concludere un accordo con l’Iran e porre fine alla guerra, chiudendo così un capitolo prima di aprirne un altro dedicato alle elezioni di medio termine. «Siamo nelle fasi finali di quello che sarà un ottimo accordo», ha promesso l’inquilino della Casa Bianca, che non è nuovo a questo tipo di annunci. Stavolta, però, potrebbe aver ragione: gli altri due attori in scena – Israele e Iran – hanno mostrato segnali di apertura, cessando le attività militari. Pur facendo trapelare un po’ di ottimismo, Teheran non crede che l’intesa sia così imminente: «Non abbiamo ancora raggiunto il testo definitivo» di un Memorandum d’intesa tramite il Pakistan, «ma stiamo seguendo la questione», ha detto il rappresentante iraniano presso l’Onu, Saeed Iravani, citato dall’agenzia di stampa Irna ed esprimendo la speranza che il processo si concluda entro la fine di questo mese. «Il cessate il fuoco sarà globale e riguarderà l’intera regione, Libano compreso», ha assicurato. Gli sforzi diplomatici statunitensi puntano a raggiungere un’intesa che potrebbe non piacere all’alleato israeliano: «Israele e Stati Uniti hanno molti interessi in comune, ma ci sono anche situazioni in cui i nostri interessi divergono», ha detto il vice presidente degli States, J.D. Vance, ammettendo in un’intervista a Fox News che l’accordo «potrebbe non piacere a Israele».