Nella mattinata di lunedì, i poliziotti della Squadra mobile di Catania hanno dato esecuzione ad un’operazione antimafia contro il clan dei “Carcagnusi”, applicando misure cautelari in carcere nei confronti di venti soggetti. I destinatari del provvedimento sono accusati di associazione di tipo mafioso, con l’aggravante di essere armata, associazione finalizzata al traffico di sostanze stupefacenti, aggravata dal fatto di avvalersi delle condizioni di assoggettamento e omertà derivanti dall’esistenza sul territorio dell’organizzazione mafiosa “clan dei Carcagnusi, famiglia Mazzei, affiliata a Cosa nostra”, attiva a Catania. Gli indagati, spiega la polizia di Stato, sono accusati anche di «detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti, detenzione di armi da guerra, armi comuni da sparo e armi clandestine, con l’aggravante di aver commesso il fatto avvalendosi delle condizioni di assoggettamento o omertà, nonché tentato omicidio». Le indagini sono scattate nel 2023, coinvolgendo una persona ritenuta attiva nella gestione del traffico di cocaina, Da lì è stato possibile accertare il coinvolgimento dello zio, legato ad una struttura organizzativa locale collegata al clan Mazzei. Dalle indagini è stato possibile ricostruire anche un episodio di tentato omicidio avvenuto a colpi di pistola nel 2024 nei confronti di un affiliato al clan Cappello-Bonaccorsi.