Nel web il traffico prodotto dai bot supera quello umano. L’IA svolge ormai la maggior parte delle attività al posto degli utenti e la rete si sta trasformando in un ambiente popolato da macchine che dialogano con altre macchine

Per la prima volta nella storia di Internet, il traffico generato da sistemi automatizzati ha superato quello umano con un’accelerazione superiore alle previsioni, che immaginavano una rete dominata dai bot non prima della fine del decennio. A riportarlo sono i dati diffusi da Cloudflare, una delle principali infrastrutture globali per sicurezza e prestazioni del web, secondo cui il 57,4% delle richieste online proviene oggi da bot e agenti artificiali, mentre il traffico umano si ferma al 42,6%. Il fenomeno segna un punto di svolta nell’evoluzione della rete: non si tratta più soltanto di ricerca di informazioni e controllo della sicurezza, ma di nuovi sistemi basati sull’intelligenza artificiale capaci di navigare autonomamente per conto degli utenti e confrontare prodotti e prezzi, leggere contenuti, compilare moduli, svolgere in pochi secondi attività che a una persona richiederebbero minuti o ore di navigazione. Senza poi considerare l’attività dei bot che operano dentro piattaforme chiuse come Facebook, Instagram, X e TikTok, con commenti, like e post a fine commerciale o propagandistico, non considerati in queste statistiche. I bot di scansione si stanno sostituendo agli utenti occupandosi di ricerca e analisi dei dati, in un cambiamento non solo sociale ma anche economico, ad esempio sul versante pubblicitario, aggirando le tradizionali tecniche pensate per gli esseri umani. Una trasformazione destinata ad avere un impatto considerevole, sia per i cosiddetti “creator” quindi pubblicitari, aziende, media, editori, sia dal punto di vista economico, con l’ipotesi di rendere anche l’IA un “utente” costretto a pagare per accedere a determinati contenuti, infine, da un punto di vista sociale ed anche etico, per gli utilizzatori umani della rete, che avranno sempre meno esperienze dirette nel web e sempre più contenuti mediati dall’algoritmo.