Sangalli: «Buoni segnali, ma serve più crescita»
Commentando le ultime prospettive economiche dell’ufficio studi Confcommercio, il presidente dell’associazione di categoria, Carlo Sangalli, ha parlato di «buoni segnali», sottolineando al contempo che però «serve più crescita». Le stime per il 2026 indicano infatti una crescita dello 0,9% per il PIL del 2026 ed un aumento dei consumi dell’1,2%. Bene anche gli investimenti, attesti in crescita dell’1,8%, e le esportazioni, +1%. «Nonostante le tensioni internazionali, il conflitto nel Golfo Persico e i timori legati all’energia – spiega la Confcommercio – l’economia italiana continua a mostrare una significativa capacità di tenuta». Per il 2027, l’analisi indica un Prodotto Interno Lordo al +0,7%, un aumento dei consumi dello 0,8% e degli investimenti dello 0,7%. Le previsioni indicano poi un’accelerazione delle esportazioni. Secondo Sangalli, «l’economia italiana, nonostante le tensioni internazionali, mostra una capacità di tenuta superiore alle aspettative. l’incertezza resta elevata, ma l’occupazione è ai massimi storici, l’inflazione di fondo è sotto il 2% e le famiglie hanno ancora una buona propensione al consumo». «Sono dati positivi – ha precisato -, ma occorre rafforzare investimenti e competitività per ritrovare la via di una crescita più robusta e duratura». Le intenzioni di acquisto, mostrano una «buona disponibilità alla spesa» da parte degli italiani, con il 29% che prevede di acquistare elettrodomestici, il 24,5% arredamento, mentre il 23,5% ha programmato lavori di ristrutturazione della propria abitazione.