«Il pianeta non discute. Non negozia. Invia segnali: innalzamento del livello del mare, incendi devastanti, ondate di calore, scioglimento dei ghiacciai»

Si celebra oggi la “Giornata mondiale dell’Ambiente”, alla sua 54/a edizione. Quest’anno il tema scelto – “Ispirati dalla Natura. Per il Clima. Per il nostro Futuro” – si concentra sul cambiamento climatico e sulle soluzioni basate sulla Natura e sui segnali che la Terra ci sta inviando. «Il pianeta non discute. Non negozia. Invia segnali: innalzamento del livello del mare, incendi devastanti, ondate di calore, scioglimento dei ghiacciai. Avevamo detto che 1,5 gradi era il limite. Lo stiamo superando», spiega sul proprio sito l’Unep, il Programma delle Nazioni Unite per l’Ambiente, invitando a tagliare le emissioni di gas serra, proteggere gli ecosistemi e imprimere un’accelerazione al processo di transizione ecologica. In occasione della “Giornata mondiale dell’Ambiente”, l’Onu sottolinea che gli anni dal 2015 al 2025 sono stati gli 11 anni più caldi mai registrati, ricordando che le previsioni indicano che entro il 2050 la siccità potrebbe colpire oltre tre quarti della popolazione mondiale e i ghiacciai dovrebbero scomparire da un terzo delle loro attuali aree di occupazione. «Dobbiamo limitare l’entità, la durata e la pericolosità di questo superamento dei limiti consentiti e invertire rapidamente la tendenza all’aumento delle temperature», ha detto il segretario generale dell’Onu, Antonio Guterres, secondo il quale «è tempo di agire: per il nostro ambiente e per il nostro futuro».