Intanto via libera alla Camera al disegno di legge delega sul nucleare sostenibile. Il provvedimento passa ora al Senato
PNRR, flessibilità per le spese legate all’energia e nucleare. Governo e maggioranza ottengono una serie di successi e proseguono spediti nella propria agenda. «L’Italia ha incassato la nona e penultima rata del PNRR: 12,8 miliardi di euro. Un altro risultato concreto che conferma una verità semplice: sull’attuazione del Piano, l’Italia – riferisce il presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, via social – è oggi davanti a tutti in Europa. Andiamo avanti così, trasformando risorse in obiettivi raggiunti e risultati concreti per cittadini, imprese e territori». Un traguardo che si associa alla decisione della Commissione europea di concedere una maggiore flessibilità per le spese legate all’energia nell’ambito della clausola nazionale di salvaguardia per la difesa. «Questo – aveva commentato Meloni in un video diffuso nelle scorse ore – ci consentirà di spendere 14 miliardi di euro, nei prossimi tre anni, per mitigare l’impatto dell’aumento dei prezzi dell’energia. Un risultato estremamente importante, che in molti consideravano impossibile, ma che abbiamo costruito con determinazione, con pazienza e che conferma la capacità dell’Italia di far valere i propri interessi e di proporre soluzioni efficaci e di buon senso all’intera Europa». Capitolo nucleare. Oggi la Camera, con 155 voti a favore, otto astenuti e 86 contrari, ha approvato la legge delega – in attesa dell’approvazione definitiva in Senato – con cui il Parlamento conferirà al governo una delega, da esercitare entro un anno, per disciplinare la produzione di energia da fonte nucleare sostenibile, la ricerca sulla fusione e la gestione dei rifiuti radioattivi. Un obiettivo che l’esecutivo aveva già indicato come strategico in precedenti occasioni.