Le sigle di categoria fortemente preoccupate per la gara in tre lotti

Uno sciopero del personale di otto ore nella giornata dell’11 giugno per richiamare l’attenzione dell’opinione pubblica e per ribadire la contrarietà circa le gare di affidamento per il servizio Intercity. Ad indirlo, in maniera unitaria, sono le sigle di categoria di Cgil, Cisl, Uil, Ugl e Confsal con l’Orsa. Il problema, già posto in queste settimane dai sindacati, è legato alla decisione di suddividere in tre lotti non equivalenti, in luogo del lotto unico, il servizio Intercity, con rischi evidenti di tenuta di tutto il sistema. A stretto giro con la proclamazione dello sciopero, è arrivata una nota del Ministero delle infrastrutture e dei trasporti. Su mandato dello stesso ministro Matteo Salvini, i tecnici ministeriali starebbero lavorando per risolvere il problema, in quanto «la richiesta dei lavoratori è condivisibile». Il nodo non è tanto e soltanto nella suddivisione in lotti, ma, secondo le sigle sindacali, nella mancanza di tutele adeguate circa l’universalità del servizio, la tenuta occupazionale e la coesione territoriale. Sono proprio gli Intercity, in molti casi, a garantire i collegamenti a livello Paese, in un momento in cui intere aree non sono collegate dall’alta velocità. Resta da capire, a questo punto, quale sarà la soluzione proposta dal Ministero delle infrastrutture ai sindacati a garanzia dei lavoratori e delle lavoratrici, ma anche di tutti i cittadini.