2 giugno, in risposta a chi vorrebbe abolire la parata militare. Meloni: «Disprezzare tutto questo significa non aver capito nulla della nostra storia»

Dichiarazioni «non solo vergognose, ma anche indegne verso i tanti uomini e donne in divisa che ogni giorno servono l’Italia con disciplina, onore e spirito di sacrificio», così il presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, ha risposto alle provocazioni di chi, l’eurodeputata Avs Ilaria Salis, ha pensato fosse arrivato il momento per chiedere l’abolizione della tradizionale sfilata del 2 giungo in un contesto segnato da guerre e riarmo. «Servirebbe il coraggio di compiere una scelta forte e controcorrente: abolire la parata militare del 2 giugno e restituire alla Festa della Repubblica il suo originario carattere civile, popolare e democratico», ha argomentato Salis. Il premier ha difeso il valore simbolico della parata militare del 2 giugno che, ricordiamo, è connessa alla Festa della Repubblica: «Io credo che la Festa della Repubblica e la parata non celebrino soltanto una ricorrenza istituzionale: celebrino l’identità della Nazione, il senso dello Stato e il valore di chi quello Stato lo difende, lo rappresenta e lo onora», ha replicato Meloni. «Disprezzare tutto questo da ruoli istituzionali significa non aver capito nulla della nostra storia, della Repubblica e del dovere che si ha verso di essa». Il 2 giugno del 1948 fu il ministro della Difesa, Randolfo Pacciardi, a voler eseguire una parata militare, intesa come atto formale di lealtà delle Forze Armate al nuovo Stato repubblicano. Tra l’altro, Pacciardi, repubblicano e mazziniano, era antifascista e partigiano, combattente nella guerra di Spagna, ma durante il conflitto antifranchista, di fronte all’assassinio di combattenti anarchici da parte degli stalinisti, maturò anche l’anticomunismo. La prima celebrazione della Festa della Repubblica Italiana si svolse nel 1948 in via dei Fori Imperiali e in piazza Venezia, di fronte all’Altare della Patria. Il cerimoniale prevedeva la rassegna delle Forze Armate in onore della Repubblica e, in quell’occasione, sfilarono quindicimila soldati per via dei Fori imperiali a Roma. La Festa della Repubblica è entrata in vigore ufficialmente come festa nazionale nel 1949, anno in cui l’Italia sottoscrisse il Patto Atlantico, e la parata militare venne introdotta da Pacciardi negando la partecipazione ad essa a rappresentanti delle associazioni partigiane.