L’Eurozona sfrutti gli strumenti a disposizione per scovare vulnerabilità
In un’intervista rilasciata alla Supervision Newsletter della Banca Centrale Europea da Frank Elderson, vicepresidente del Consiglio di vigilanza e membro del Comitato esecutivo della BCE, ha toccato un tema centrale per la finanza globale: l’avvento dell’Intelligenza Artificiale nel sistema bancario, con annessi e connessi. In un passaggio si è infatti soffermato sull’annuncio da parte di Anthropic di Claude Mythos Preview, il modello linguistico annunciato il 7 aprile 2026 in grado di trovare e sfruttare vulnerabilità zero-day in sistemi operativi e browser principali. «Se utilizzati in modo responsabile – ha spiegato Elderson -, strumenti come questo rappresentano una risorsa preziosa per il miglioramento dell’IT. Tuttavia, esiste anche il rischio concreto che possano essere sfruttati da soggetti con intenti malevoli». SI tratta quindi di una situazione urgente, perché, secondo il numero due della vigilanza BCE, «non stiamo parlando di uno scenario lontano. Il lasso di tempo prima che queste capacità diventino più ampiamente accessibili è incerto, probabilmente breve, forse anche brevissimo». Il suggerimento alle banche dell’Eurozona, quindi, è quello di sfruttare gli strumenti messi in campo dalle intelligenze artificiali cui hanno accesso per identificare le vulnerabilità e trovare una soluzione concreta. Bisogna però considerare che ad oggi il rischio è stato dimostrato in ambienti di test, mentre a livello di casistica, per lo meno pubblica, di attacchi reali contro banche interamente condotti tramite IA, al momento le testimonianze restano limitate e non sempre documentate maniera verificabile.