Oltre 4,8 milioni di individui raggiunti a fronte di una platea iniziale stimata in tre milioni

Risultati oltre le previsioni e gli obiettivi indicati inizialmente. Tempo di consuntivi per il Programma Gol – Garanzia per l’occupabilità dei lavoratori. Il programma, lanciato nell’ultimo periodo del governo Conte 2, proseguito sotto l’esecutivo Draghi e, soprattutto, riformulato durante i primi mesi del mandato della attuale ministra del lavoro e delle politiche sociali, Marina Calderone, ha raggiunto 4,8 milioni di persone, a fronte di una platea iniziale stimata in tre milioni di unità. Numeri molto importanti, ma che assumono un rilievo ancora maggiore se consideriamo che sono 1,8 milioni coloro che hanno poi trovato una occupazione, grazie proprio alla mappatura messa in campo dal ministero e dai centri per l’impiego. Sul risultato finale, ha pesato in senso positivo il passaggio dal reddito di cittadinanza all’assegno di inclusione e al supporto per la formazione e il lavoro, uno strumento, quest’ultimo, che ha favorito l’uscita dalla inattività di tante persone. Una cosa che colpisce è che l’obiettivo è stato raggiunto anche con un risparmio di risorse molto importante. Lo stanziamento iniziale era infatti di 5,4 miliardi di euro. Alla fine, il Programma Gol ha assorbito risorse per 4,4 miliardi, con il miliardo risparmiato dirottato su altre misure sempre di politica attiva, ad iniziare dal Fondo nuove competenze. Cinque i percorsi individuati nel Programma Gol.