Episodi fraudolenti a partire dal 2023

Al termine di un’indagine conclusa il mese scorso, la squadra giudiziaria della Polizia stradale ha portato alla luce un sistema che permetteva di truccare gli esami per la patente. L’operazione, denominata “30 e lode”, è stata avviata in seguito a diversi controlli effettuati presso la Motorizzazione civile nel corso di alcune sessioni d’esame teorico. Durante le perlustrazioni hanno notato che alcuni candidati avevano a disposizione apparecchiature elettroniche occultate sull’abbigliamento, utilizzate per ricevere le risposte esatte dall’esterno durante le prove. Gli approfondimenti hanno poi permesso di accertare l’esistenza di due distinti gruppi criminali che avevano organizzato un sistema per aiutare gli esaminandi durante gli esami teorici per il conseguimento della patente. «L’analisi dei telefoni cellulari sequestrati e l’acquisizione dei tabulati telefonici – spiega la polizia – hanno permesso agli investigatori di ricostruire numerosi episodi fraudolenti a partire da ottobre 2023, individuando i candidati che avrebbero beneficiato del supporto illecito». In tutto risultano essere 106 i soggetti iscritti al registro indagati e l’accusa è di «falsa attribuzione del lavoro altrui da parte di aspiranti al conseguimento di lauree, diplomi, uffici, titoli e dignità pubbliche, nonché per il reato di falsità ideologica commessa dal privato in atto pubblico».