Teheran: «Usa hanno violato il cessate il fuoco»

Teheran ha accusato gli Stati Uniti di «atti aggressivi» e di aver violato il cessate il fuoco, dopo gli attacchi Usa nel sud dell’Iran contro un sito di lanci missilistici e navi. Una mossa avvenuta nel mezzo di colloqui per una soluzione al conflitto e che nelle stesse ore vedeva impegnati a Doha, con il primo ministro del Qatar, il capo negoziatore iraniano e il ministro degli Esteri, Abbas Araghchi, su questioni legate anche allo Stretto di Hormuz. Proprio dal ministero degli Esteri di Teheran è giunta la dura risposta nei riguardi di Washington, la cui azione – questa la posizione espressa – mette in luce «la malizia e l’ipocrisia» degli Stati Uniti. Nella nota, poi, viene specificato che l’Iran non esiterà a difendersi. Gli ultimi sviluppi sono la dimostrazione di come la situazione resti complessa nonostante gli sforzi diplomatici e i risultati fin qui ottenuti su molti punti, ma le parti continuano a manifestare diffidenza reciproca. Senza dimenticare, inoltre, l’altro fronte del conflitto con i raid di Israele in Libano contro Hezbollah ripresi nelle ultime ore. Il segretario di Stato Usa, Marco Rubio, non a caso ha puntualizzato, dall’India, che saranno ancora necessari alcuni giorni per definire il testo dell‘eventuale accordo di pace.