«Sarà esatto opposto del disastroso Jcpoa di Obama»
Dopo un weekend di attesi annunci sulla possibilità di raggiungere un accordo di pace tra Stati Uniti e Iran, la pista si è raffreddata con il trascorrere delle ore. Le trattative proseguono e il presidente Usa, Donald Trump, continua a sottolineare di non avere fretta. Questo perché, come ha poi puntualizzato in un post su Truth, «l’accordo con l’Iran sarà o grandioso e significativo, oppure non ci sarà alcun accordo. Sarà l’esatto opposto del disastro del Jcpoa negoziato dalla fallimentare amministrazione Obama, che era una via diretta e aperta verso un’arma nucleare per l’Iran. No, io non faccio accordi del genere». Proprio il programma nucleare, insieme alla gestione dello Stretto di Hormuz, rimane uno dei nodi da sciogliere, per cui Teheran parla di distanze che ancora restano sul tavolo. E sebbene dal regime iraniano venga confermato che su molte questioni le due parti abbiano trovato delle soluzioni – ha spiegato il portavoce del ministero degli Esteri, Esmaeil Baghaei, citato dai media internazionali – questo non significa che una firma sull’intesa conclusiva sia imminente. Teheran preme per la fine del conflitto, prima di intraprendere confronti diretti sulla questione nucleare. Lo stesso portavoce ha poi affermato che l’Iran è «in contatto con i paesi che si affacciano sullo Stretto di Hormuz per garantire la sicurezza della zona e tutelare i loro interessi».