Giovedì, nuovo incontro al Ministero per l’estensione ad altri sei settori produttivi

Il 28 maggio riparte il tavolo di confronto fra Ministero del lavoro, Ispettorato nazionale del lavoro, Inps e parti sociali per una prima verifica, anche in vista della loro estensione, degli Indici sintetici di affidabilità contributiva. I rappresentanti e le rappresentanti di Cgil, Cisl, Uil, Ugl e delle sigle datoriali sono, infatti, attesi al Ministero nel pomeriggio di giovedì prossimo. Gli Isac sono stati introdotti, al momento, in due settori, il turistico-ricettivo e il commercio alimentare all’ingrosso. Le lettere, come da cronoprogramma, sono state inviate nel mese di marzo. In totale, sono oltre 20mila le comunicazioni inviate. Non si tratta di un vero e proprio accertamento, ma di quella che, in gergo, viene definita una lettera di compliance. In altri termini, l’amministrazione comunica al contribuente quella che è la situazione contributiva che risulta all’Inps incrociando una serie di parametri; spetta, poi, al contribuente decidere se intende regolarizzare la propria posizione o se, piuttosto, attendere un successivo controllo. In particolare, sono 4.861 le aziende con uno scostamento significativo e, quindi, oggetto di una possibile ispezione. Nella riunione del 28, si parlerà anche dell’estensione dello strumento dell’Isac ad altri sei settori produttivi, in linea con gli obiettivi di contrasto al sommerso indicati nel Piano nazionale di ripresa e resilienza