Trump: «La guerra finirà presto, in un modo o nell’altro»

Donald Trump afferma di non avere fretta e che le elezioni di metà mandato non avranno un impatto sulla sua condotta con l’Iran. Quello che interessa gli Stati Uniti è il raggiungimento di un accordo vantaggioso con Teheran, in grado di evitare la ripresa degli attacchi, circostanza che a ogni modo non viene esclusa in caso di mancata collaborazione da parte del regime iraniano. Parlando nelle scorse ore con la stampa, Trump ha assicurato che il conflitto «finirà presto, in un modo o nell’altro». Teheran, tramite il portavoce del ministero degli Esteri, ha di nuovo comunicato che sta esaminando il parere statunitense al documento iraniano in 14 punti già consegnato ai mediatori del Pakistan. Diversi media regionali sostengono che una bozza di accordo sia in fase di finalizzazione, mentre Axios – che cita una fonte Usa a conoscenza della questione – afferma che Trump ha comunicato al premier israeliano, Benjamin Netanyahu, che Washington e Teheran sono al lavoro su «una lettera di intenti» sulla fine della guerra e sulle trattative su nucleare e riapertura dello Stretto di Hormuz. Acque agitate, intanto, in Israele, tra la possibilità sempre più concreta di elezioni anticipate e la crisi diplomatica innescata dal video diffuso dal ministro della Sicurezza nazionale, Itamar Ben Gvir, sul trattamento riservato agli attivisti della Flotilla.