Il premier in visita per la terza volta dopo la frana di gennaio. «Portare in Consiglio dei ministri in meno di quattro mesi tutto quello che serve un passo in avanti»

«Domani abbiamo un altro Consiglio dei ministri e vorremmo licenziare due programmi, ciascuno del valore di 75 milioni, per un totale quindi di 150. Il primo programma riguarda la messa in sicurezza del territorio, il secondo riguarda gli indennizzi ai proprietari di case». Così il presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, che oggi si è recata a Niscemi per la terza volta dalla frana di gennaio, intervenendo alla seduta del Consiglio comunale. «La ragione per la quale noi abbiamo voluto, sempre con tempi che sono al cardiopalma nella nostra quotidianità, venire qui per la terza volta in meno di quattro mesi – ha quindi spiegato – è che chiaramente ci siamo dati come obiettivo quello di confrontarci con l’amministrazione e con la città ogni volta che ci sono dei passaggi importanti che vengono portati avanti». «In pochi mesi dal decreto che stanziava 150 milioni per occuparsi delle tre regioni interessate dal ciclone Harry – ha poi il premier illustrato la situazione durante un punto stampa –, mettiamo a terra due diversi programmi, uno sulla messa in sicurezza del territorio e diciamo sulle opere infrastrutturali fondamentali e un altro per quello che riguarda tanto gli indennizzi delle famiglie che hanno perso la casa e le demolizioni che sono necessarie. Se nel ‘97 ci sono voluti sette anni, credo che portare in meno di quattro mesi in Consiglio dei ministri tutto quello che concretamente serve per rispondere ai cittadini sia un grande passo in avanti».