Presidente Trump riferisce di «negoziati seri» in corso
Gli Stati Uniti sospendono un attacco contro l’Iran altrimenti imminente, visti i progressi che vengono registrati sul piano negoziale. Ad annunciarlo è stato il presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, il quale ha parlato di «negoziati seri» e fatto sapere che dall’Arabia Saudita, dal Qatar, dagli Emirati Arabi Uniti e altri «è stato chiesto se potevamo rimandare di due o tre giorni» la decisione sulla possibilità di un attacco «perché ritengono di essere ormai molto vicini a raggiungere un accordo». Tuttavia, l’attuale scenario non esclude l’ipotesi di nuove operazioni militari nel caso di mancato raggiungimento di un’intesa. Il regime iraniano, nel frattempo, ha riferito il contenuto dell’ultima proposta che Teheran ha inviato agli Stati Uniti. Le richieste dell’Iran riguardano la revoca delle sanzioni, lo sblocco dei fondi congelati, la fine del blocco marittimo e della guerra (comprese le operazioni condotte in Libano da Israele), il ritiro delle forze statunitensi dalle aree più prossime all’Iran, nonché risarcimenti per i danni causati dal conflitto. Fin qui le proposte iraniane erano state rifiutate da Washington, ma le trattative sono proseguite su più livelli, coinvolgendo diversi attori nella regione. Il New York Times ha scritto in queste ore che a ogni modo Teheran si sta preparando all’eventuale ripresa degli attacchi statunitensi e avrebbe studiato nuove contromisure.