Sono premiate la assunzioni che producono un incremento netto di occupazione
Sono previste delle regole comuni per i primi quattro articoli. L’esonero spetta anche in caso di assunzione di personale già occupato con contratto a tempo indeterminato presso un altro datore di lavoro che ha fruito parzialmente dell’esonero. Per accedere al beneficio, le assunzioni devono comportare un incremento occupazionale netto; si tiene conto dei contratti a tempo parziale e delle eventuali diminuzioni avvenute in società controllate o collegate. Sono esclusi il lavoro domestico e l’apprendistato. L’esonero non spetta ai datori di lavoro che, nei sei mesi precedenti, hanno provveduto ad effettuare licenziamenti individuali per giustificato motivo oggettivo o licenziamenti collettivi. È prevista la revoca del beneficio in caso di licenziamento della persona assunta o di altro lavoratore impiegato con la medesima mansione e nella stessa unità produttiva, se effettuato nei sei mesi successivi all’assunzione incentivata. Si specifica che l’esonero non è cumulabile con altre misure che agevolino le assunzioni. Rispetto alle risorse messe in campo, il comma 8 dell’articolo 1 (assunzione di donne) quantifica la copertura finanziaria in 26,5 milioni per il 2026, in 63,7 milioni per il 2027 e in 51,3 milioni per il 2028. Gli oneri connessi all’articolo 1 sono a valere sul Programma nazionale giovani donne e lavoro 2021-2027. Il comma 8 dell’articolo 2 (assunzioni di giovani) quantifica la copertura finanziaria in 109,7 milioni per il 2026, in 252,4 milioni per il 2027 e in 135,4 milioni per il 2028. Il comma 8 dell’articolo 3 (assunzioni nella Zes Unica per il Mezzogiorno) quantifica la copertura finanziaria, quantificata in 26 milioni per il 2026, in 60 milioni per il 2027 e in 34 milioni per il 2028. Il comma 8 dell’articolo 4 (stabilizzazioni) quantifica la copertura finanziaria in 18,2 milioni per il 2026, in 87,5 milioni per il 2027 e in 69,3 milioni per il 2028. Per la copertura, si rimanda, in questi tre casi, al successivo articolo 17. È previsto un monitoraggio da parte dell’Inps.