Confronto tecnico con Cnel e Inps sul trattamento economico complessivo
In attesa che il decreto-legge 62/2026 venga convertito in legge – attualmente, come evidenziato anche da queste pagine, il provvedimento urgente è in Commissione lavoro della Camera dei deputati, che, nei giorni scorsi, ha ascoltato, fra gli altri, i rappresentanti e le rappresentanti di Cgil, Cisl, Uil e Ugl -, dal Ministero del lavoro e delle politiche sociali arriva la notizia che è stato avviato un coordinamento istituzionale fra il dicastero stesso, il Cnel e l’Inps. L’obiettivo di questo tavolo tecnico è quello di provare ad anticipare le considerazioni possibili in merito al decreto attuativo sul salario giusto, previsto dall’articolo 7 del decreto Primo Maggio. L’articolo 7 collega il salario giusto al trattamento economico complessivo, in sigla Tec, come previsto dai contratti collettivi sottoscritti dalle organizzazioni comparativamente più rappresentative. Si tratta di un punto delicato, in quanto la retribuzione è composta di più voci, alcune uguali per tutti, riconducibili ai minimi tabellari, ed altre, invece, soggette a variabilità, in quanto legate a fattori diversi. Si pensi agli straordinari o al lavoro nei giorni festivi. In aggiunta, anche il welfare ha il suo peso, come pure incidono molto gli accordi di produttività o di partecipazione. Verosimilmente, vista la delicatezza dei tema, nelle prossime settimane, il confronto verrà allargato anche alle parti sociali.