Labour in rivolta, Wes Streeting prepara la sfida
Neppure nel giorno del Discorso del Re, attraverso cui il monarca britannico presenta a Westminster l’agenda di governo per il prossimo anno, si sono placate le polemiche e le richieste di dimissioni nei riguardi del premier laburista, Keir Starmer. Gli scandali politici che hanno interessato alcune figure del suo governo e la recente sconfitta elettorale alle amministrative, sono gli ultimi atti di un malcontento crescente all’interno dello stesso Partito laburista. Ma Starmer, fin qui, non ha voluto saperne e per il momento continua a dichiarare che non è sua intenzione lasciare Downing Street. Resta, però, che le dimostrazioni di frustrazione sono evidenti: nelle scorse ore quattro ministri laburisti si sono dimessi e numerosi deputati lo hanno invitato a un passo indietro. Circostanza che tuttavia Starmer aveva già rifiutato dopo la disfatta elettorale, nella convinzione di poter rilanciare la sua azione di governo. In mattinata, prima del Discorso del Re, il premier britannico ha incontrato il ministro della Salute, Wes Streeting, da molti indicato quale possibile rivale per la leadership. Un faccia a faccia che è durato una manciata di minuti, con Streeting che al termine del colloquio non ha rilasciato dichiarazioni immediate alla stampa, in previsione dell’appuntamento di Carlo III a Westminster. Diversi media d’oltremanica sostengono che domani Streeting potrebbe annunciare le sue dimissioni, mossa che di fatto aprirebbe la sfida a Starmer.