Audizione dei rappresentanti di Cgil, Cisl, Uil e Ugl sul provvedimento urgente
La discussione sul decreto-legge Primo Maggio entra nel vivo con le audizioni delle parti sociali in commissione lavoro della Camera dei deputati. Fra i primi ad essere ascoltati, i rappresentanti e le rappresentanti di Cgil, Cisl, Uil e Ugl, con, a seguire, le organizzazioni datoriali. Le quattro sigle sindacali hanno confermato la loro posizione già espressa attraverso dei comunicati stampa nei giorni scorsi. Se la Cgil ha mantenuto una posizione critica, Cisl, Uil e Ugl hanno evidenziato degli aspetti positivi, pur ribadendo la necessità di aprire un confronto con il Ministero del lavoro sulle tematiche inserite nel provvedimento urgente. Il decreto-legge 62/2026 presenta tre blocchi particolarmente importanti. Esso interviene, in primo luogo, sugli incentivi all’occupazione, guardando ai giovani, alle donne, ai lavoratori svantaggiati e alle imprese che assumono nella Zona economica speciale unica del Mezzogiorno. La seconda parte del decreto è, invece, dedicata al rafforzamento del collegamento fra contrattazione collettiva di qualità e stipendi, con, fra l’altro, il potenziamento del ruolo del Cnel e dell’archivio nazionale della contrattazione collettiva nazionale, mentre la terza parte del testo riguarda il lavoro intermediato tramite applicazioni digitali, tema, quest’ultimo, che sarebbe un errore limitare al solo lavoro dei rider, in quanto ha una prospettiva più ampia, destinata a crescere.