Trump: «Da Teheran risposta totalmente inaccettabile»

«Totalmente inaccettabile». Con queste parole il presidente statunitense, Donald Trump, ha liquidato l’ultima proposta di Teheran presentata nelle scorse ore a Washington, in risposta proprio al piano Usa in 14 punti per raggiungere un’intesa tra le parti e mettere fine alle ostilità in Iran. La versione del regime iraniano è che la posizione espressa sia «ragionevole» al cospetto di richieste da parte degli Stati Uniti ritenute al contrario «ingiuste». I principali nodi continuano a interessare soprattutto il programma nucleare di Teheran e il transito nello Stretto di Hormuz, dove resta piuttosto alta la tensione, ma secondo alcune fonti la controproposta iraniana prevedeva anche compensazioni di tipo economico per i danni provocati dalla guerra. Durante un incontro con comandanti delle forze di polizia e sicurezza, secondo quanto riferito dall’agenzia di stampa statale Irna, il presidente iraniano Masoud Pezeshkian ha dichiarato di ritenere «possibile il negoziato da una posizione di dignità, saggezza e interesse nazionale», pur «non avendo fiducia nel nemico». Le distanze che ancora emergono rendono più difficoltosi i negoziati, nonostante l’impegno delle ultime settimane anche dei paesi mediatori, in primo luogo il Pakistan. Il ministro degli Esteri iraniano, Abbas Araghchi, ha avuto oggi una conversazione telefonica al riguardo con l’omologo saudita, Faisal bin Farhan, riferiscono i media internazionali, citando una nota di Teheran. Nel pomeriggio riunione di sicurezza del governo israeliano sugli ultimi sviluppi, ha fatto invece sapere tra gli altri il Times of Israel.