Nuovo piano Usa. Raid israeliani in Libano

La cautela è d’obbligo, ma forse qualcosa si sta muovendo in direzione di una soluzione al conflitto in Iran. Una conferma, forse, sta anche nel colloquio telefonico che la notte scorsa, come riporta Ynet, il presidente statunitense Donald Trump e il premier israeliano Benjamin Netanyahu hanno avuto per fare il punto degli sviluppi nei negoziati. Secondo Axios, la proposta di Washington – ieri Teheran aveva fatto sapere di ritenerla ancora insufficiente in alcune sue parti – includerebbe anche il cessate il fuoco in Libano. La diplomazia resta vigile, a partire dal Pakistan, con il premier Shehbaz Sharif che, ripreso dai media internazionali, ha assicurato che Islamabad è in «contatto costante con l’Iran e gli Stati Uniti, giorno e notte, per porre fine alla guerra e prolungare il cessate il fuoco». Anche Egitto e Turchia premono per la fine delle ostilità. La Cnn ha ipotizzato che una risposta di Teheran potrebbe arrivare in giornata. Nel frattempo, però, le forze israeliane hanno condotto alcune operazioni mirate. A Beirut è stato ucciso Ahmed Ghaleb Balout, comandante dell’unità militare speciale di Hezbollah, durante un raid aereo. A Gaza, invece, Azzam Khalil al-Hayya, figlio del leader di Hamas, è morto oggi – riferisce Al Jazeera – a seguito delle ferite provocate dall’attacco di ieri dell’Idf.