di Francesco Paolo Capone

È arrivato anche il pressing del ministro degli Esteri, Antonio Tajani, alla lodevole iniziativa portata avanti dal Cnel e poi dal Cese di istituire l’8 agosto quale “Giornata europea in memoria delle vittime del lavoro e per la tutela e la dignità dei lavoratori”. Come tutta l’UGL sa, si tratta di una data importantissima che, non a caso, la nostra organizzazione sindacale, impegnata da sempre sul tema della sicurezza sul lavoro, non dimentica mai di celebrare: l’8 agosto 1956 in Belgio nella miniera di carbone di Bois du Cazier, appena fuori la cittadina di Marcinelle, si sviluppa un incendio che causa una vera e propria una tragedia. Conosciuta, ormai, da chi è attento a certe tematiche e alla storia, come “strage di Marcinelle”, ogni 8 agosto si ricordano – o almeno noi dell’UGL sempre lo ricordiamo – la morte di 262 minatori per ustioni, fumo e gas tossici. 262 minatori di cui 136 italiani e poi 95 belgi, 8 polacchi, 6 greci, 5 tedeschi, 3 algerini, 3 ungheresi, 2 francesi, un inglese, un olandese, un russo e un ucraino: dunque, per l’UGL non esiste data più adatta e significativa per celebrare la memoria delle vittime sul lavoro. I passi verso la concreta realizzazione di tale importante iniziativa si stanno compiendo.
Oggi, infatti, il presidente del Cnel, il Consiglio nazionale per l’economia e il lavoro, Renato Brunetta, ha ricevuto il presidente del Comitato economico e sociale europeo (Cese), Séamus Boland, a Villa Lubin per discutere proprio dell’istituzione di una Giornata europea in memoria delle vittime del lavoro e per la tutela e la dignità dei lavoratori. In merito, entrambi i presidenti hanno già espresso congiuntamente la convinzione che l’iniziativa del Cnel riflette i valori fondanti dell’Unione europea, quali la dignità umana, l’uguaglianza, la solidarietà, la giustizia sociale e il rispetto dei diritti dei lavoratori.
Quanto al ministro degli Esteri, Antonio Tajani, ha riferito inoltre che la proposta sarà votata, domani, 6 maggio, dalla Commissione per l’occupazione e gli affari sociali del Parlamento, per poi andare al voto alla plenaria del Parlamento Europeo di giugno 2026. Lo stesso ministro ha dichiarato l’impegno affinché la proposta raccolga il più ampio consenso possibile al Parlamento Europeo, «nella convinzione che la memoria della storia collettiva dei popoli europei sia uno dei fondamenti su cui si costruisce il futuro dell’Unione».
L’UGL appoggia e sostiene con grande convinzione tale importante iniziativa.