I rappresentanti di Cgil, Cisl, Uil e Ugl in Parlamento sullo schema di decreto legislativo
Si è svolta nella giornata di martedì una audizione dei rappresentanti e delle rappresentanti di Cgil, Cisl, Uil e Ugl sullo schema di decreto legislativo in attuazione della legge delega 160/2023, di riordino degli incentivi alle imprese. Si tratta di un provvedimento atteso e, soprattutto, molto mirato, perché punta a dare razionalità ad un universo, quello degli incentivi alle imprese, che, troppo spesso, si disperde in mille rivoli con risultati non sempre positivi. Nello specifico, lo schema di decreto legislativo, che segue il cosiddetto Codice degli incentivi, vale a dire il decreto legislativo 184/2025. Il provvedimento accentra nel Ministero delle imprese e del made in Italy una serie di competenze e, soprattutto, di fondi oggi distribuiti fra diversi dicasteri, razionalizzando in questo modo gli incentivi provenienti dalle amministrazioni centrali. Nello specifico, i fondi interessati sono il Fondo crescita sostenibile, il Fondo di sostegno al venture capital, il Fondo per l’acquisto di beni strumentali meglio conosciuto come nuova Sabatini e il Fondo per l’aerospazio. Lo schema di decreto legislativo indica anche gli ambiti di intervento che vanno dalle start up all’innovazione, dalla ricerca alle misure di accompagnamento alla transizione produttiva digitale, energetica e ambientale, per arrivare all’accesso al credito. Prevista pure una disciplina transitoria.