L’uomo, di nazionalità irachena, è stato rintracciato in Svezia
Un uomo di 52 anni, di nazionalità irachena, è stato arrestato in Svezia nell’ambito del Servizio per la cooperazione internazionale di Polizia – Enfast Italia, per aver segregato la figlia in casa, maltrattandola, a partire dal settembre 2024 dopo che era arrivata a Taranto. Secondo quanto emerso, la figlia aveva rifiutato un matrimonio combinato con un uomo di etnia curda. Minacciata di morte se si fosse ribellata o se avesse tentato la fuga, la vittima è riuscita a denunciare i fatti alla squadra mobile tarantina, che l’ha poi trasferita in una struttura protetta, attivando la procedura di Codice Rosso. «Con l’appoggio dell’intero nucleo familiare – si legge in una nota – che considerava il comportamento della giovane non in linea con i dettami della loro cultura, l’uomo era riuscito a segregare la ragazza in un appartamento del capoluogo jonico».