Organici in servizio

Al netto degli interventi messi in campo dalle Aziende sanitarie, che esulano dal rapporto presentato dall’Ispettorato nazionale del lavoro, le attività ispettive poggiano su una forza in campo di 4.366 unità. Il dato è aggiornato al 31 dicembre 2025; nel primo trimestre dell’anno in corso, sono stati assunti oltre 200 ispettori. Nel complesso, le unità di personale sono distinte come segue: 2.969 gli ispettori civili dell’Ispettorato nazionale del lavoro, di cui 949 tecnici; 730 ispettori sono in quota Inps, mentre 175 in quota Inail. L’Arma dei carabinieri, con il nucleo dedicato, ha a disposizione 492 militari che, nel corso del 2026, dovrebbe superare le 800 unità; sempre i carabinieri, però, possono contare sul supporto attivo del territorio, nei momenti in cui effettuano delle visite ispettive. Nel complesso, il personale dedicato ha assicurato poco meno di 158mila visite ispettive, sostanzialmente in linea con il dato del 2025. Il grosso delle visite ispettive riguarda la vigilanza sul lavoro, con 130mila ispezioni e oltre 10mila verifiche ed accertamenti. 8.311 le ispezioni connesse alla vigilanza previdenziale. Per la parte assicurativa, si contano, invece, 5.463 ispezioni e 2.513 verifiche ed accertamenti, per un totale di poco inferiore a 8mila unità. Premesso che quantità e qualità, anche nel caso delle visite ispettive, non sempre si incrociano, l’andamento delle visite ispettive per istituto è differenziato, con l’Inl in crescita dell’1% e Inps e Inail in calo, rispettivamente del 14 e del 12%.