Presentato il report annuale

Nella giornata di martedì 21 aprile, si è tenuta la riunione annuale della Commissione centrale di coordinamento dell’attività di vigilanza, presso la sede dell’Ispettorato nazionale del lavoro. presenti al tavolo, i rappresentanti di Ugl, Cgil, Cisl e Uil e, per le organizzazioni datoriali, di Confcommercio, Confartigianato e Confagricoltura; hanno partecipato, inoltre, i rappresentanti del Ministero del lavoro e delle politiche sociali, dell’Ispettorato nazionale del lavoro, di Inps, di Inail, di Enasarco e di Inpgi, oltre che i nuclei specializzati dei Carabinieri, della Polizia di Stato e della Guardia di finanza. La riunione ha due obiettivi. Il primo è la valutazione delle attività ispettive nell’anno appena trascorso; l’altro è l’indicazione di quelle che saranno le linee guida strategiche delle attività ispettive per il 2026. È opportuno ricordare, prima di analizzare i contenuti principali del report annuale, che il Piano nazionale di ripresa e resilienza ha posto alcuni target, con particolare riferimento all’implementazione delle ispezioni, al contrasto al lavoro sommerso e al caporalato e al recupero dell’evasione contributiva. Un percorso che poggia, fra le altre cose, sulla cosiddetta Patente a crediti, al momento attiva nei settori edile e dei cantieri mobili, e sull’introduzione dell’Indicatore sintetico di affidabilità contributiva. Il report fornisce alcune indicazioni sulla Patente a crediti, ma non si occupa ancora degli Isac, che sono operativi di fatto dal mese di marzo.