Lo rende noto l’Eurostat, osservando che la crescita potrebbe essere collegata a una maggiore consapevolezza nella società, che a sua volta incide sul tasso di denuncia
Dal 2014 al 2024 stupri e reati di violenza sessuale in aumento nell’Unione europea. Diminuiscono invece gli omicidi intenzionali. Lo rende noto l’Eurostat, l’Ufficio statistico dell’Ue, riferendo che lo scorso anno i reati di violenza sessuale registrati dalle forze di polizia sono stati 256.302 (+12.097 casi su base annua), di cui 98.190 sono stati stupri (+6.291). «I dati mostrano una tendenza al rialzo per entrambe le tipologie di reati nell’ultimo decennio», sottolinea l’Eurostat, osservando che «l’aumento del numero di reati di violenza sessuale registrati dalla polizia potrebbe essere collegato a una maggiore consapevolezza nella società, che a sua volta incide sul tasso di denuncia». Allargando così l’orizzonte temporale al 2014, emerge che i reati di violenza sessuale sono cresciuti del 94% (+124.350 casi) e i reati di stupro del 150% (+58.983). In controtendenza, come anticipato in apertura, gli omicidi intenzionali: nel 2024 sono stati 3.953, in calo rispetto ai 4.448 del 2014 (-11%). Un dato lontano dal picco massimo del 2015, quando si raggiunsero i 4.616 casi, e dal punto più basso della serie nel 2021 (3.645).