Schema Ponzi basato su presunti investimenti “green”

Grazie alle indagini del Servizio polizia postale e per la Sicurezza cibernetica, del Centro operativo per la Sicurezza cibernetica Emilia-Romagna e del Comando provinciale della Guardia di finanza di Bologna, è stato possibile effettuare un sequestro di 7,5 milioni di dollari in cryptovalute nell’ambito di un’operazione denominata “Cagliostro” contro una truffa nel settore del fotovoltaico. «Le somme sequestrate, spiega la Polizia, «rappresentano parte dei proventi illeciti riconducibili al caso “Voltaiko”, un articolato “Schema Ponzi”, un modello economico di vendita truffaldino che promette forti guadagni ai primi investitori, anche loro vittime della truffa, a discapito dei nuovi, di carattere transnazionale che avrebbe coinvolto circa seimila risparmiatori su tutto il territorio nazionale». Secondo le indagini, infatti, i malcapitati investitori venivano chiamati a puntare denaro su presunti investimenti in impianti fotovoltaici all’estero, risultati poi essere inesistenti. Il sequestro in oggetto, spiega ancora la Polizia, «rappresenta la fase avanzata di un’attività investigativa iniziata nell’ottobre dello scorso anno che aveva già consentito di oscurare il sito internet voltaiko.com, congelare 95 conti correnti e sequestrare dispositivi elettronici, beni di lusso, lingotti d’oro e due ville in provincia di Rimini, per un valore complessivo di quasi 2 milioni di euro».