Così il ministro delle Imprese e del Made in Italy a margine della presentazione di Samoter: «La linea del fronte è l’energia»
Due Cdm in programma, uno nella giornata di domani e uno il 30 aprile: «In quella sede valuteremo cosa fare sul fronte dell’energia». A dirlo il ministro delle Imprese e del Made in Italy, Adolfo Urso, a margine della presentazione di Samoter, principale fiera in Italia per il settore delle macchine per costruzioni. Mentre continua il confronto sulle misure del decreto lavoro, che l’esecutivo intende varare alla vigilia del primo maggio, l’altro nodo fondamentale resta il capitolo caro energia che, sempre il primo maggio, vedrà la scadenza del taglio delle accise sui carburanti. Sulla questione, definita «la linea del fronte», Urso ha spiegato che «nel frattempo, stiamo lavorando in sede europea affinché proprio l’energia sia quella in cui gli Stati possano utilizzare le risorse per dare una risposta al sistema produttivo e alle famiglie». «La linea del fronte è l’energia – ha appunto osservato il ministro –, ma dietro vi sono altre problematiche, altrettanto importanti, se dovesse perdurare il blocco dello Stretto di Hormuz, come quelle dell’approvvigionamento di materie critiche fondamentali per alcune filiere produttive». Un tema molto sentito, alla luce, anche, delle recenti posizioni espresse dalle forze di maggioranza sul Patto di Stabilità e in particolare dalla Lega. «Chiediamo all’Europa – la posizione espressa da Urso – di fornirci gli strumenti, di liberarci da lacci che oggi ci impediscono di agire come dovremmo in tempo congruo e con modalità necessarie per fronteggiare quella che è una grande emergenza».