Confermata la visita di re Carlo III negli Stati Uniti

Si sta cercando di fare luce su come sia potuto succedere che un uomo sia quasi riuscito a compiere un attentato nel pieno svolgimento di un evento che, in termini di sicurezza, avrebbe dovuto evitarlo fin dal principio. Fatto sta che Cole Tomas Allen, il presunto attentatore che alla cena dei corrispondenti della Casa Bianca mirava al presidente statunitense Donald Trump e altri funzionari dell’amministrazione, comparirà in queste ore in tribunale per rispondere di diverse accuse. Gli inquirenti stanno nel frattempo analizzando i possibili moventi, quasi certamente in chiave anti-Trump. «L’aggressore era un cristiano che poi si è radicalizzato ed è diventato anticristiano», ha dichiarato Trump in un’intervista a 60 Minutes, avvenuta dopo l’aggressione. Trump ha poi definito l’uomo «una persona molta disturbata». «Non ho avuto paura, so come va la vita, viviamo in un mondo di pazzi», ha poi aggiunto. Il presidente Usa, che ha confermato l’intenzione di riorganizzare l’evento entro 30 giorni, ha avuto un momento di tensione con l’intervistatrice quando quest’ultima gli ha letto un estratto dal manifesto dell’assalitore, in cui accusa Trump: «Sei una persona orribile per aver letto queste parole. Dovresti vergognarti». Confermata la visita negli Stati Uniti di re Carlo III, in programma da oggi fino al 30 aprile.