Ultimi ritocchi al testo che il Consiglio dei ministri si appresta ad approvare

Di bozza in bozza, il tanto atteso decreto-legge Primo Maggio sembra essere arrivato al suo ultimo miglio, pronto per essere votato in Consiglio dei ministri. Le ultime indiscrezioni parlano di un provvedimento corposo, da quasi trenta articoli, con interventi in diverse materie. Una prima parte del provvedimento dovrebbe essere dedicata agli incentivi all’occupazione, con particolare riferimento a donne, giovani e Mezzogiorno. Si tratta di proroghe di misure già esistenti. Dovrebbero essere inserite anche delle disposizioni volte a favorire la conciliazione dei tempi di vita e di lavoro e il welfare aziendale. Un secondo capitolo del decreto-legge Primo Maggio dovrebbe affrontare gli aspetti connessi alla valorizzazione della contrattazione collettiva nazionale e di secondo livello con l’obiettivo di rafforzare la retribuzione dei lavoratori dipendenti. Dovrebbe essere confermata la misura volta a favorire il rinnovo dei contratti collettiva con l’inserimento di una sorta di indennità di vacanza contrattuale. Salvo modifiche, nel provvedimento dovrebbe trovare spazio pure un intervento regolatorio sul lavoro mediante piattaforme digitali e di contrasto al caporalato digitale. Previsti, inoltre, interventi sul lavoro domestico e sulla qualificazione dell’assistenza familiare, mentre è da capire quali saranno le disposizioni in materia di salute e sicurezza nei luoghi di lavoro.