Su Hormuz «abbiamo il controllo: niente entra, niente esce»
«L’Iran ha un’occasione storica di fare un accordo serio». E ancora: «L’Iran non avrà l’atomica». A ribadire i concetti è stato oggi il segretario Usa alla Difesa, Pete Hegseth, durante una conferenza stampa al Pentagono. Hegseth ha poi affermato che «il nostro blocco su Hormuz sta aumentando, sta crescendo e sta diventando globale». In altre parole, ha aggiunto, «abbiamo il controllo: niente entra, niente esce». Sul tema ha poi bollato come «chiacchiere inutili» le discussioni promosse da Francia e Regno Unito, come la recente riunione dei Volenterosi di Parigi. Si tratta, ha voluto rimarcare il capo del Pentagono, «una battaglia molto più europea che nostra». «Non contiamo sull’Europa, ma hanno bisogno dello Stretto di Hormuz molto più di noi e forse farebbero bene a parlare meno e fare meno conferenze in Europa e a passare all’azione». «L’Europa e l’Asia – ha quindi sostenuto – hanno beneficiato della nostra protezione per decenni. Il tempo dello scrocco è finito. L’America e il mondo libero meritano alleati capaci, leali e che capiscano che essere un alleato non è una strada a senso unico». Intanto, secondo fonti pakistane, citate dall’agenzia Reuters (a sua volta ripresa da altri media, tra cui Sky News Arabia), i colloqui tra Stati Uniti e Iran potrebbero riprendere presto. A partire da oggi, il ministro degli Esteri iraniano, Abbas Araghchi, farà tappa a Islamabad, Muscat e Mosca, come riferito dall’agenzia di stampa Irna.