Audizione lunedì pomeriggio per Cgil, Cisl, Uil e Ugl; lo scoglio deficit da superare
Tempi stretti per il passaggio in Parlamento del Documento di finanza pubblica, approvato dal Consiglio dei ministri di mercoledì. Entro la fine del mese, Camera e Senato dovranno, infatti, dare il via libera alle relazioni che accompagnano il testo che poi prenderà la strada di Bruxelles. Lunedì prossimo, verosimilmente nel tardo pomeriggio, è prevista l’audizione dei rappresentanti e delle rappresentanti di Cgil, Cisl, Uil e Ugl, mentre saranno ascoltate anche le principali organizzazioni datoriali e le istituzioni, ad iniziare da Banca d’Italia, Cnel e Istat. Al netto delle differenti opinioni sulle singole misure da adottare o già adottate, è indubbio che il clima di incertezza che si respira a livello mondiale non aiuta a tracciare un percorso lineare. Tutti i governi sono chiamati a dover valutare i diversi scenari possibili, con tutto quello che ne consegue in termini di crescita, di spesa e, soprattutto, di occupazione. Nel caso dell’Italia, il mancato raggiungimento dell’obiettivo di rientrare nel parametro del 3% del rapporto fra spesa e prodotto interno lordo rende problematici gli interventi che, viceversa, servirebbero per contenere l’effetto dell’aumento dei carburanti su famiglie e imprese. Peggio dell’Italia, sta, ad esempio, la Francia, pesantemente fuori dai parametri di stabilità, nonostante previsioni di crescita un poco meglio per il 2026 e per il prossimo anno.