Teheran sequestra due navi nello Stretto di Hormuz. Trump proroga la tregua e conferma blocco navale
Colloqui rinviati, per il momento. E un quadro che rimane piuttosto incerto per l’intera regione mediorientale. Il viaggio in Pakistan del vicepresidente statunitense, J.D. Vance, atteso oggi a Islamabad per il secondo round di negoziati con la delegazione iraniana, è stato infine sospeso, mentre il presidente Donald Trump ha annunciato l’estensione del cessate il fuoco per il tempo necessario prima che le parti tornino al tavolo delle trattative e confermato il blocco navale nello Stretto di Hormuz. «Se giungeremo alla conclusione che recarci a Islamabad per i colloqui sarà nell’interesse nazionale, ci andremo, ma finora non abbiamo preso alcuna decisione in merito», ha spiegato in un’intervista alla Bbc il portavoce del ministero degli Esteri, Esmail Baghaei. «Gli Stati Uniti – ha aggiunto – non hanno mostrato alcuna buona volontà o serietà nei colloqui e hanno cambiato ripetutamente la loro posizione». Nel frattempo, il Corpo delle guardie della rivoluzione islamica ha fatto sapere di aver sequestrato mercoledì due navi mercantili (e di aver colpito una terza imbarcazione) nello Stretto di Hormuz, area il cui controllo è conteso da Washington e Teheran. Della situazione a Hormuz ha parlato nelle scorse ore anche il portavoce del ministero degli Esteri iraniano, nella già citata intervista alla Bbc. «L’attuale blocco statunitense dei porti iraniani nello Stretto di Hormuz è un atto aggressivo», le sue parole al riguardo.