Le azioni UE per proteggere gli europei dalla crisi dell’energia. Von der Leyen, scelte che «determineranno la nostra capacità di affrontare le crisi di domani». Entro l’estate un piano d’azione per l’elettrificazione
Mentre su Hormuz è calato il gelo, visto che sono saltati i colloqui tra Iran e Usa, l’Europa prende i suoi provvedimenti per mettere un argine al fatto che «per la seconda volta in meno di cinque anni, gli europei stanno pagando il prezzo della dipendenza dell’Europa dai combustibili fossili importati». La soluzione si chiama “AccelerateEU” ed è un pacchetto di strumenti della Commissione «per fornire aiuti immediati alle famiglie e alle industrie europee, in particolare a quelle più vulnerabili, mettendo, nel contempo, l’Europa su un percorso costante verso l’indipendenza energetica». La Commissione propone delle azioni. Come il pieno coordinamento e cioè i gruppi di coordinamento per il petrolio e il gas che si riuniscono frequentemente per garantire la piena conoscenza situazionale tra gli Stati membri, ma anche per fare fronte a misure di emergenza e a misure volte a garantire la disponibilità di carburante per aerei e diesel. Istituzione di un nuovo Osservatorio sui combustibili per monitorare la produzione, le importazioni, le esportazioni e i livelli delle scorte di carburanti per il trasporto nell’UE. Misure tempestive, mirate e temporanee ovvero la protezione dei consumatori, compresa l’industria, dai picchi di prezzo può includere regimi mirati di sostegno al reddito, buoni energetici e regimi di leasing sociale, riducendo le accise sull’energia elettrica per le famiglie vulnerabili; anche un quadro temporaneo per gli aiuti di Stato, che offrirà ulteriore flessibilità ai governi nazionali, comprese misure di emergenza a sostegno dei settori economici più esposti. Accelerare il passaggio all’energia pulita autoctona per sostituire petrolio, gas e combustibili fossili per il trasporto. Entro l’estate la Commissione presenterà un piano d’azione per l’elettrificazione. Rafforzare il sistema delle griglie ovvero, tre le tante azioni, la Commissione presenterà una proposta legislativa sugli oneri di rete e sulla tassazione, garantendo che l’elettricità sia tassata meno dei combustibili fossili. Promuovere gli investimenti ovvero, a livello UE sono disponibili risorse significative, come quelle nell’ambito del dispositivo per la ripresa e la resilienza: 219 miliardi di euro) e i fondi della politica di coesione. Non si parla solo di investimenti pubblici, ma anche privati: nel marzo 2026, la Commissione ha adottato una strategia di investimento nell’energia pulita.