Presentato il XXVII Rapporto sul mercato del lavoro e la contrattazione collettiva

L’occupazione è continuata a crescere anche nel corso del 2025, anche se con una dinamica rallentata rispetto agli anni passati. In compenso, l’occupazione è sempre più stabile. Sono queste alcune delle indicazioni che arrivano dalla lettura del XXVII Rapporto sul mercato del lavoro e la contrattazione collettiva, approvato, nella giornata di mercoledì, dall’Assemblea del Cnel. L’anno passato si è chiuso con il record di occupati, con oltre 24 milioni e 121mila unità, con il tasso di occupazione al 62,5% e la disoccupazione al 5,5%. Il report si sofferma su alcuni aspetti specifici. Fra gli elementi di attenzione, ritroviamo, ad esempio, dei focus su donne, giovani, persone con disabilità e cittadini stranieri, ma anche sugli effetti della dimensione d’impresa e sui fattori della produttività. Un paragrafo è anche dedicato alla salute e alla sicurezza nei luoghi di lavoro. La seconda parte del Rapporto è dedicata alla contrattazione collettiva. Il Cnel, nei giorni scorsi, ha presentato le novità inerenti all’Archivio nazionale dei contratti collettivi. Si tratta di una importante novità che evidenzia chiaramente qual è il ruolo delle parti sociali. A fronte di oltre mille contratti collettivi nazionali di lavoro depositati, quelli riconducibili a Cgil Cisl, Uil e Ugl sono meno del 20%, con, però, una copertura quasi totale della platea dei lavoratori e delle lavoratrici del settore privato.