Il Ministero del lavoro e delle politiche sociali e l’Anci, l’associazione che riunisce i comuni italiani, hanno appena pubblicato le linee guida relative ai requisiti funzionali per la progettazione di uno strumento riconducibile al modello della Cartella Sociale Informatizzata, in sigla Csi. Si tratta di un passaggio che, se almeno al momento, è riservato agli addetti ai lavori, ma che presto interesserà tutti i cittadini e le cittadine che, per ragioni diverse, si interfacciano con i servizi sociali e sanitari territoriali. Le linee guida, come chiarito dal Ministero e dall’Anci, sono volte a favorire l’omogeneità di sviluppo e di efficacia delle soluzioni per i sistemi informativi gestionali integrati sociali e sociosanitari adottate a livello locale, pur nel rispetto e nella consapevolezza del differente ed eterogeneo quadro normativo e organizzativo delle Regioni e delle Province Autonome. Il documento è strutturato in cinque capitoli, più quattro allegati tecniche, richiamati all’interno del testo, sui casi d’uso, i dati minimi da inserire, gli eventuali debiti informativi (vale a dire la carenza di informazioni riscontrabili dall’incrocio delle banche dati) e l’evidenziazione dei cosiddetti processi caratteristici. In premessa alle linee guida, è inserito un glossario tecnico ed un glossario funzionale. La presenza di questo doppio glossario è sicuramente più utile, in quanto permette di allineare la terminologia impiegata nell’individuare le varie figure coinvolte e il campo di intervento.