La Cartella Sociale Informatizzata poggia su quattro pilastri o, per utilizzare la terminologia impiegata dal Ministero del lavoro e delle politiche sociali e dall’Anci, componenti. La prima componente è rappresentata dal fascicolo, un insieme di funzionalità utili a gestire dati e documenti dei beneficiari dei servizi assistenziali e alle prestazioni e agli interventi di cui sono destinatari. All’interno del fascicolo, viene creata dal professionista la cartella in senso letterale, vale a dire l’equivalente digitale del fascicolo cartaceo. La seconda componente rimanda alla gestione del lavoro, con tutti gli strumenti a supporto del professionista (l’assistente sociale, l’educatore professionale) nell’organizzare e nello svolgere le proprie attività di raccolta delle informazioni utili alla presa in carico della persona bisognosa. La terza componente della Cartella Sociale Informatizzata è riferita alla gestione amministrativo-contabile, aspetto che, negli anni, ha assunto una sempre maggiore centralità. L’obiettivo è quello di coadiuvare il personale amministrativo, i responsabili e i dirigenti nelle varie attività di rendicontazione e di controllo di gestione. La quarta e ultima componente è qualificabile come trasversale, con funzionalità comuni per la gestione degli utenti e l’invio di notifiche e comunicazioni. La logica dell’impalcatura è quella di costruire un ambiente con vasi comunicanti e non piuttosto uno con silos, vale a dire contenitori, distinti per avere un quadro il più chiaro possibile.