Aumenta la quota di lavoratori e lavoratrici che mettono a disposizione le loro competenze
Un fenomeno sicuramente in crescita, ma che, numeri alla mano, appare ancora molto marginale, rispetto alle sue oggettive potenzialità. Sono quasi 3mila le imprese che, nel corso del 2025, hanno permesso ai loro dipendenti di prestare attività di volontariato di competenze. La normativa vigente, a fronte di un ristorno in favore delle imprese, pure in termini fiscali, permette, infatti, di svolgere attività di volontariato presso enti del terzo settore e verso le strutture di protezione civile. I numeri sono stati forniti da Unioncamere, che evidenzia, in particolare, la crescita di circa 200 imprese in più. L’attività di volontariato si esplicita attraverso la messa a disposizione delle proprie competenze, comprese quelle in campo digitale e del marketing. Nel complesso, Unioncamere ha contato oltre 75mila imprese che, nel corso del 2025, hanno messo in campo attività di volontariato a sostegno del territorio di riferimento. Rispetto all’anno precedente, la crescita è stata superiore alle 10mila unità, mentre gli interventi hanno avuto una intensità diversa, andando dalla gestione dell’emergenza climatica alla concessione di permessi speciali per la donazione sangue. Un aspetto molto interessante è l’assoluta preminenza di imprese medio-piccole: quelle con meno di 50 dipendenti rappresentano, infatti, circa l’88% del totale, anche se la crescita tendenziale è maggiore nelle grandi imprese.