Lo sostiene uno studio, osservando che, oltre all’obbligo del casco, serve una manutenzione costante della pavimentazione urbana per evitare le cadute causate da superfici scivolose e irregolari
Uno studio curato dall’associazione degli Ortopedici e Traumatologi ospedalieri d’Italia ha fatto luce per la prima volta sugli infortuni in monopattino, sottolineando un «impatto rilevante sui pronto soccorso». Dall’analisi, che ha preso in considerazione gli incidenti denunciati nel centro storico di Roma tra il 2018 e il 2024 e i cui risultati sono stati pubblicati sul “Journal of Orthopaedic Reports”, il 78% degli infortuni è stato dovuto a cadute singole, perlopiù causate da una pavimentazione irregolare, da superfici scivolose o distrazioni come l’uso del cellulare o del navigatore. Gli incidenti si sono concentrati tra giugno e settembre, durante i quali è stato registrato il 63% degli infortuni. Alla guida, sette volte su dieci c’erano uomini, con un’età media di quasi 30 anni. «Preoccupa il basso uso del casco e l’elevato numero di fratture che richiedono interventi chirurgici, con un impatto anche sui costi del Servizio sanitario nazionale», hanno osservato il presidente di Otodi, Marco Mugnaini, e il presidente degli ortopedici under 40, Andrea Fidanza, autori dello studio. Soltanto 36 utenti su 441 indossavano il casco. Dal punto di vista delle conseguenze, il 24% dei pazienti ha riportato lesioni a testa e volto; il 79% ha richiesto valutazione specialistica, più di frequente per fratture o lussazioni di polso, radio, clavicola, caviglia e tibia. Le nuove misure del Codice della Strada, che puntano a regolamentare l’uso dei monopattini introducendo l’obbligatorietà del casco, i limiti di velocità, l’assicurazione e il divieto di trasporto passeggeri, sono importanti ma non sufficienti: «Servono infrastrutture più sicure, manutenzione stradale, eventuali corsie dedicate e più responsabilità individuale», sostengono gli autori dello studio.