Salvini: stop al Patto di Stabilità. Il leader della Lega: «Priorità è sbloccare aiuti per famiglie e imprese»
Se «dovesse perdurare il blocco dello stretto di Hormuz o si dovesse estendere a un blocco navale nell’intera area, le conseguenze per l’economia globale, per l’economia europea e quindi italiana potrebbero essere più gravi del previsto e potrebbero portare anche a una recessione». Così il ministro delle Imprese, Adolfo Urso, a margine del via ai lavori del Vinitaly di Verona Fiere. Dello stesso avviso il ministro dell’Economia, Giancarlo Giorgetti, che, parlando ai microfoni del Tg3 Lombardia, ha detto che «se la situazione continuerà così sul fronte dell’energia e degli olii combustibili», c’è il rischio che arrivi la recessione. L’obiettivo del governo è quello di ottenere una sospensione del Patto di Stabilità per avere margine di manovra per le misure a sostegno di imprese e famiglie, come sottolineato anche dal vicepremier Matteo Salvini. «La priorità – ha spiegato il leader della Lega – è sbloccare le norme europee che ci impediscono di aiutare gli italiani in difficoltà. La cosa assurda è che, con le crisi in corso, Bruxelles permetta agli Stati di spendere miliardi per le armi, ma impedisca all’Italia di spendere altrettanti soldi per aiutare chi non ce la fa. La sospensione tuttavia, per il momento non sembra essere sul tavolo della Commissione: «Le misure anti-crisi dei Paesi membri – ha detto von der Leyen – devono essere temporanee, mirate, tempestive. Riguardo l’attivazione della sospensione del Patto di stabilità e crescita, al momento non ci sono le condizioni per fare ricorso». «La Commissione – ha proseguito – continuerà a coordinarsi tenendo in conto gli interessi europei: vedremo come la crisi si sviluppa. In ogni caso, riguardo agli interventi economici, è bene che gli Stati non peggiorino i livelli di deficit».