Lo rende noto l’Eurostat, osservando che in Italia è stata registrata la percentuale più bassa
Le piattaforme social sono “frequentate” da milioni di europei con percentuali che sfiorano il 90% nella fascia più giovane della popolazione. Lo rileva l’Eurostat, l’Ufficio statistico dell’Unione europea, riferendo che l’89,3% dei giovani europei di età compresa tra i 16 e i 29 anni ha dichiarato di aver usato i social network nel 2025. Una percentuale che «supera di gran lunga quella della popolazione generale», dove il 67,3% delle persone ha ammesso di averli utilizzati. Spulciando i dati, emerge che in 19 dei 27 paesi dell’Ue, oltre il 90% dei giovani utilizza i social network, con i picchi registrati a Cipro (98,3%), nella Repubblica Ceca (97,2%), in Danimarca (96,9%) e in Finlandia (96,6%). In questa “speciale” classifica, il nostro Paese occupa la posizione più bassa: da noi la quota dei giovani che usa i social si “ferma” all’80,3%. L’Italia è preceduta così esclusivamente dalla Germania (84,2%) e dal Lussemburgo (84,8%). «Le maggiori differenze nell’utilizzo dei social network tra la popolazione generale e i giovani sono state registrate in Croazia (29,2 punti percentuali, 61,5% della popolazione generale contro il 90,7% dei giovani), Austria (28,2 punti percentuali, 67,9% contro il 96,1%) e Polonia (27,2 punti percentuali, 63,3% contro il 90,5%)», osserva l’Eurostat, aggiungendo che «le differenze minori sono» invece «state registrate in Danimarca (7,2 punti percentuali, 89,7% contro il 96,9%), Malta (10,3 punti percentuali, 81,6% contro il 91,9%) e Cipro (11,8 punti percentuali, 86,5% contro il 98,3%)».