La procedura di rilascio viene semplificata; di norma, l’iter si chiude in trenta giorni

L’obiettivo è quello di snellire e rendere meno burocratiche le procedure legate al rilascio del permesso di lavoro per i cittadini stranieri provenienti da Paesi extra Unione Europea. Il Governo ha appena approvato, in via definitiva, lo schema di decreto legislativo finalizzato a raggiungere l’obiettivo di rilasciare il permesso unico di lavoro in un arco di tempo chiaro e definito. Per effetto delle modifiche apportate alla disciplina vigente, gli uffici avranno, di norma, trenta giorni, anche se si può arrivare a 90, per l’elaborare l’istanza, garantendo, come chiesto dai sindacati, i diritti dei dipendenti, ma anche rispondendo alle esigenze dei datori di lavoro che lamentano, spesso, i tempi burocratici troppo lunghi. Il tema delle semplificazioni delle procedure era già stato affrontato nei mesi scorsi, in particolare prima della definizione del decreto Flussi, quando i rappresentanti e le rappresentanti di Cgil, Cisl, Uil e Ugl erano stati chiamati a Palazzo Chigi. Nello specifico, il decreto legislativo recepisce la direttiva europea 2024/1233, che introduce, appunto, la procedura unica di rilascio del permesso unico di lavoro, che permette di lavorare e di risiedere in uno Stato membro dell’Unione Europea. Per effetto dell’introduzione del permesso unico, l’amministrazione fornirà al cittadino straniero tutte le informazioni connesse alla fruizioni dei diritti riconosciuti.