Su base annua l’Istat ha registrato un +0,5%

Torna a crescere, sebbene in maniera piuttosto lieve, la produzione industriale italiana a febbraio, facendo registrare un +0,1% rispetto al mese precedente. Un risultato che però non è bastato a invertire le “sorti” del trimestre dicembre-febbraio, che si chiude in negativo per 0,4 punti percentuali rispetto ai tre mesi mobili precedenti. A influenzare positivamente l’indice generale, spiega l’Istat nella sua ultima indagine, è stata la produzione di beni strumentali, salita dell’1,1% rispetto a gennaio. Bene anche i beni intermedi, con un +0,2%, mentre beni di consumo (-0,4%) ed energia (-4,8%) sono stati interessati da flessioni congiunturali. Al netto degli effetti di calendario, a febbraio l’indice calcolato dall’istituto nazionale di statistica è aumentato in termini tendenziali dello 0,5%. La crescita più marcata ha interessato i beni strumentali, saliti del 4,4%, mentre i beni intermedi hanno registrato un incremento più contenuto, pari allo 0,1%. Al contrario, i beni di consumo e l’energia hanno riportato variazioni negative, entrambe pari al -2,1%. Tra i settori economici, gli incrementi tendenziali più elevati sono stati registrati nella fabbricazione di mezzi di trasporto (+10,0%), nella produzione di computer, elettronica e ottica (+7,8%) e nella fabbricazione di macchinari e attrezzature n.c.a. (+5,2%). Al contrario, le flessioni più consistenti sono state rilevate nella fabbricazione di prodotti chimici (-6,8%), nella produzione di coke e derivati petroliferi raffinati (-6,4%) e nelle altre industrie manifatturiere, incluse riparazione e installazione di macchinari (-5,8%).