Audizione dei rappresentanti e delle rappresentanti di Cgil, Cisl, Uil e Ugl
Prestare la massima attenzione al diritto dei cittadini e delle cittadine ad essere curati, ai sensi dell’articolo 32 della Costituzione, e alla valorizzazione del personale che opera in ambito sanitario. Sono queste le due richieste principali che sono arrivate dai rappresentanti e dalla rappresentanti di Cgil, Cisl, Uil e Ugl, auditi, unitamente a due sigle di categoria dei medici, nella giornata di giovedì dalla Commissione Affari sociali del Senato. L’audizione ha riguardato il disegno di legge 1825, contenente una delega al Governo per l’adozione di misure in materia di riorganizzazione e potenziamento dell’assistenza territoriale e ospedaliera e revisione del modello organizzativo del Servizio sanitario nazionale, un tema sicuramente centrale e, inevitabilmente, fonte di forti polemiche fra maggioranza e minoranza parlamentare. Il disegno di legge è di soli quattro articoli, in quanto rimanda al Governo la definizione, nel concreto, dei decreti legislativi sulla base di una serie di principi e criteri direttivi dettati dal Parlamento. Proprio lo strumento della legge delega, secondo i sindacati, impone la necessità di un confronto preventivo e in corso d’opera fra tutti i vari attori in campo. Fra gli aspetti più attenzionati, il potenziamento di quella che si potrebbe definire la filiera della salute: agli ospedali primo e secondo livello, si affiancheranno ospedali di terzo livello e ospedali elettivi.