Perquisiti anche cinque minorenni
i poliziotti della Digos di Palermo e della Direzione centrale della Polizia di prevenzione hanno eseguito due provvedimenti di fermo di indiziato di delitto nei confronti di due cittadini stranieri perché avrebbero «adottato condotte volte alla propaganda jihadista e all’istigazione al terrorismo, inneggiando e incitando all’azione violenta e all’uso delle armi, quale strumento di lotta contro l’Occidente e i miscredenti». I due sono quindi accusati di istigazione a delinquere aggravata dalla finalità di terrorismo. Nel corso delle indagini, sarebbero stati rilevate numerose «pubblicazioni social, sintomatiche di un avanzato processo di radicalizzazione religiosa, che presuppongono come sacrificio estremo l’eliminazione dei miscredenti “…da mandare all’inferno…”, facendo anche riferimento al dovere di colpire le “…loro città sporche…” e le “…loro sporcizie politeiste…”, istigando così a commettere delitti di varia natura sul territorio italiano». Durante le investigazioni sono stati anche eseguiti cinque decreti di perquisizione a carico di altrettanti cittadini stranieri minorenni, tutti monitorati nell’ambito della stessa indagine per via di contenuti pubblicati sui social riguardanti armi e oggetti atti ad offendere.